BASKET U13 GIRONE C GARA 802 ASD BASKET PIEVE 84 – AD BASKET AGORDINA

BASKET PIEVE 84: Chies Leonardo, Niemchi Alexandro 2 p, Dalla Retta Luca 4 p, Dtamen Leandro 11 p, Dorigo Daniel 14p, Toffolon Mattia, De Mar Samuele 2 p, Soldan Gregorio, Di Gioia Francesco 2 p, Bressan Marco 2 p, Rui Matteo 6 p, Bernardi Luca. Allenatore Fabio Conte

AD AGORDINA BASKET: Pontello Camilla 6 p, Bosak Sara 4 p, Prest Danny, Zilli Alessandro 10 p, Stragà Diana 13 p, Lotto Nicola 4 p, Marcon Andrea , Da Pian Martina 2 p. Allenatore De Biasi Franco, accompagnatore Ricci Claudio

basket U13

Bella partita nell’igloo dell’Istituto Casagrande di Pieve di Soligo, specializzato in corsi di refrigerazione. Agordina in tinta ghiaccio, tanto per restare in tema, con solo 8 eroici presenti. Parità al primo quarto. Subito scatenato ZilliGonzales che disorienta la compagine del Pieve e organizza la manovra che porta a segno anche Martina e Camilla codalunga, alle prese col prestante Di Gioia. Soffre invece Diana, disinnescata da un ceruleo marcantonio di nome Toffolon. Purtroppo si capisce subito di che pasta è fatto il mobilissimo Dorigo n. 12 del Pieve che in contropiede sfrutta numerose palle perse. Tentativo di fuga nel secondo quarto da parte dell’Agordina che si vota all’attacco con l’ingresso di Andrea e di Sara la Tigre de Soerden, due volte a segno. Stella della frazione SuperenaLotto Nicola: ingrana la marcia ed entra in terzo tempo portando avanti l’Agordina e tuffando nelle tenebre gli avversari, complice tuttavia un black out elettrico; scaldato il diesel, di nuovo a canestro con bomba angolata che porta luce alla squadra, grazie anche al ripristino dell’illuminazione. Terzo e quarto tempo caratterizzati dall’emozionante rimonta del Pieve, causa anche l’inferiorità numerica della panchina avversaria. Sara più volte a tiro senza fortuna, trovano respiro Diana e Zilli. Ritrova potenza di fuoco il Pieve dopo ben 3 cambi e il rientro di Dorigo velociraptor, poi fuori per falli. Il finale al cardiopalma poteva essere decisamente alla portata dell’ Agordina che si accanisce invano contro un canestro stregato, nonostante il centro di Codalunga che nulla può contro gli ultimi tiri liberi di mr. Dtamen.